In Italia continua sempre più copiosa l’emorragia di giovani talenti: dal 2013 al 2021 i laureati in uscita dal nostro Paese sono aumentati quasi del 42%.
E nonostante i giovani ricercatori italiani siano al secondo posto tra i più premiati dal Consiglio europeo della ricerca (Erc), realizzano i loro progetti soprattutto all’estero, dove migrano in cerca di salari più alti e maggiore meritocrazia.